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Sweet Madness Street

l'AlterBlog

23 agosto
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Chi mi ama mi segua

(ma pure chi mi odia, non ho pregiudizi io…)

27 luglio
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Graffiti

Io e te SEI metri sopra il cielo…

che a tre metri c’è troppa gente

26 luglio
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Se si sbaglia ad allacciare il primo bottone di una camicia di conseguenza si sbaglieranno tutti gli altri. Gli altri però non saranno errori, ma solo la logica conseguenza del primo bottone sbagliato.
Fabio Volo

17 luglio
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Ho spulciato tra gli archiivi di Radio Deejay per trovare qualcosina su Fabio, e ho trovato questo: la sua voce che legge una poesia stupenda, accompagnata dalla canzone dei Coldplay "The scientist", della quale, tra parentesi, ho anche una frase stampata in grande appesa in camera. Qui la poesia e il testo dei Coldplay tradotto. Ho i brividi *_*

Da sempre, per non morire di poco,
Ho nutrito l’anima di peccati e di emozioni.
E nella vagina di delizie che è per me l’essere al mondo,
Anche l’ultimo tra gli ultimi, scelsi di diventare niente.

Perchè prostrarsi concedendo il telecomando
della propria vita in mano ad altri?
Per andare avanti?
Dove?
Là?
No.

Soltanto all’amore l’essere umano può concedere simili dolcezze.
Le mie visce bramano attesa.
La magia degli attimi, la sacralità degli incontri.
Soprattutto con le persone invisibili,
quelle che riescono a trasformare le cose in sogni.

E non potrei mai perdonarmi se distratto dal nulla,
perdessi anche per una sola volta il privilegio del loro abbraccio.

No, non desidero altri paradisi.
Tuttavia anche quando si ama, alle volte si perde.
Ma meglio cento mila volte avere amato e perduto
che non avere amato.

Ci sono ustioni di cui bisognerebbe andare fieri,
la sconfitta non è niente, fa parte del gioco e della vita.
Ma oggi nessuno vuole accettarla come se fosse la peste, l’aids.

E non me ne frega un bel niente
se da qualche parte trovo ancora qualche cretino
che continua a rimarcarmi di aver sprecato il mio talento.

Il tempo che dimora nelle nostre ossa lo sa,
che non possiamo imparare a vivere quando è troppo tardi.
E se non abbiamo il coraggio di rischiare,
perdiamo il massimo del godimento. 
I veri campioni non dribblano la vita.


Sono venuto per incontrarti, dirti che mi dispiace
Non sai quanto sei bella.
Dovevo trovarti per dirti quanto ho bisogno di te
Dirti che ti ho trascurata

Dimmi i tuoi segreti e fammi le tue domande
Ricominciamo tutto da capo.
Correndo in cerchio, si vedono le code
le teste sono in un silenzio a parte

Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
E’ così un peccato dividerci
Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
Nessuno ha mai detto che sarebbe stata così dura
Portami indietro all’inizio

Stavo solo calcolando cifre e numeri
mettendo i tuoi problemi da parte
Problemi di scienza; scienza e progresso
Non parlano forte come il mio cuore

dimmi che mi ami, torna e assillami
E corro verso l’inizio
Correndo in cerchio, rincorrendo le nostre code
Tornando indietro a quello che siamo

Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
E’ così un peccato dividerci
Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
Nessuno ha mai detto che sarebbe stata così dura

Sto tornando all’inizio

18 giugno
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"Dunque: ci sono due topini che guardano il cielo di una notte di estate, passa un pipistrello e un topo dice all’altro: -Guarda, un angelo! -.

Dopo tutto questo tempo ho capito, forse, che cosa voleva dire davvero quella storiella, e cioè, che per quanto schifo faccia la tua vita, puoi comunque sognare di avere un paio d’ali e di volare .

Solo che la parte più difficile rimane staccarsi da terra…"

Il giovane obiettore Walter Verra (Valerio Mastandrea)
TUTTI GIU’ PER TERRA (Tutti Giù Per Terra) di Davide Ferrario, 1997

03 giugno
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Welcome to the Caribbean

da La maledizione della prima luna

Sono solo due le cose che contano davvero in mare. Quello che un uomo può, e quello che uomo non può. (Jack)

Dovunque vorremo andare andremo,una nave è questo in realtà. Non è solo una chiglia,con uno scafo e un pontile,sì,la nave è fatta così,ma ciò che una nave è…ciò che la Perla Nera è in realtà…è libertà.(Jack)

Jack: Parliamo un po’ degli affari tuoi o andare è inutile.Quella ragazza: quanto sei pronto a spingerti oltre per salvarla?
Will Morirei, per lei!
Jack: Ah, bene! Tutto a posto allora!

Will: Dov’è Elizabeth?
Jack: È al sicuro, come da me promesso; si sta accingendo a sposare il commodoro, come da lei promesso, e tu stai per morire, come da te promesso. E quindi siamo tutti uomini di parola… a parte Elizabeth, ma solo perché è una donna!

Will: Non mi hai battuto mai,tu hai ignorato tutte le regole! In leale duello ti ucciderei
Jack: Cosi non è che mi incoraggi a combattere lealmente,no?!

Barbossa: Devo ammetterlo, Jack, credevo di conoscerti, ma ora scopro che sei tutto meno che prevedibile.
Jack: Io sono un disonesto, e un disonesto puoi sempre confidare che sia disonesto. Onestamente è dagli onesti che devi guardarti, perché non puoi mai prevedere quando faranno qualcosa di incredibilmente stupido.

Jack [Gridando]: Nooo! Non bene! Fermaaa, non bene! Che cosa fai?! Hai dato fuoco al cibo,alle palme…al rhum!
Elizabeth: Sì, ho bruciato il rhum!
Jack: Perché hai bruciato il rhum?
Elizabeth: Uno: perché è un’ignobile bevanda che trasforma anche il più rispettabile gentiluomo in un perfetto furfante. E due: quel segnale raggiunge almeno 100 piedi e l’intera marina britannica è in giro a cercarmi, tu non credi che ci sia una remota possibilità di essere visti?
Jack: Ma perché hai bruciato il rhum?!

da La maledizione del forziere fantasma

[La bottiglia di rum è vuota] Perché il rum finisce sempre? (Jack)

Jack: Siamo in un sogno?
Sputafuoco: No.
Jack: Lo sapevo…Se no c’era il rum

Jack: Niente paura gente,io e Tia Dalma,siamo vecchi amici,gemellini,tanto inseparabili siamo,eravavamo,siamo stati,fummo.
Gibbs: Ti copro le spalle.
Jack: E’ il davanti che mi preoccupa…!

Elizabeth: Jack,so che Will è venuto da te…Dov’è?
Jack: Cara, sono sconfortatissimo a dovertelo dire, ma in seguito a una sfortunata e del tutto imprevedibile serie di circostanze che non hanno a che fare in alcun modo con me, il povero Will è stato precettato nella ciurma di Davy Jones.

Davy Jones: Ma io mi chiedo, Sparrow: reggerai questo fardello? Puoi condannare un uomo innocente, un amico, a una vita di schiavitù in tuo nome, mentre tu vaghi libero?
Jack: Sì, tranquillamente! Firmiamo col sangue…O meglio…L’inchiostro?

da Ai confini del  mondo

Fermi tutti, mi è caduto il cervello! (Una delle copie di Jack)

[A Beckett] Chi sono io?! [Beckett ha l'aria di chi non sa la risposta e Jack, con aria incredula] Il… capitano Jack Sparrow! (Jack)

E la mamma? [Teague Sparrow tira fuori la testa mummificata della moglie]…quanto sta bene! (Jack)

[A due signore cui Sparrow aveva promesso un giro sulla sua nave] Signore, gentilmente, basta! Ebbene lo ammetto: sì, ti ho mentito; no, non ti amo; sì, quel vestito ti ingrassa; non sono mai stato a Bruxelles; e si pronuncia "egregio". Per inciso: no, non ho mai conosciuto Pizarro, ma adoro la sua pizza, e tutto precipita nell’insignificante davanti al fatto che la mia nave è nuovamente scomparsa. Comprendi? (Jack)

Signori, me ne lavo le mani, come disse quello… (Jack)

[Jack sfrutta un cannone per farsi catapultare da una nave all'altra e Becket lo incrocia un attimo prima che dia fuoco alla miccia]
Beckett: Sei matto!
Jack: Ringraziando il cielo, perché se non lo ero ci provavo col cavolo!

Sao Feng: Jack Sparrow,una volta tu mi hai gravemente insultato
Jack: Strano, non è da me!

Jack: Ah, Hector, quanto tempo!
Barbossa: Sì, Isla de muerta, mi pare. Mi hai sparato!
Jack: Non ero io.

Davy Jones: Jack Sparrow, temi tu la morte?
Jack: Tu non sai quanto!

Elizabeth: Non avrebbe funzionato tra noi due..
Jack: Certo piccola,continua a ripetertelo…

Barbossa: Che stai facendo?
Jack: No, tu che stai facendo?
Barbossa: No tu che stai facendo?
Jack: No, tu che stai facendo?
Barbossa: No, tu che stai facendo?
Jack: Che stai facendo, mh? Il capitano deve dare gli ordini.
Barbossa: Il capitano sta dando gli ordini.
Jack: La nave è mia, quindi io sono il capitano.
Barbossa: Ma io ho le carte.
Jack: Allora tu…Cartomante!

Barbossa: Il mondo era un tempo un posto più grande.
Jack: Il mondo è sempre uguale, è il resto che è più piccolo

29 marzo
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Quando ami non pensare di aver trovato l’amore.
L’amore non si può avere, nè trovare, nè perdere.
Perchè l’amore non è nelle cose fuori di te,
ma nella tua mente e nel tuo cuore.
Perchè quando ami… è così,
non c’è alcuna ragione, nessun perchè,
ami…e basta.

Perchè l’amore è.

Quando "senti" l’amore, non ascoltare la mente
che ti fa vedere il rischio.
L’amore è rischio.
Quando "senti" l’amore, non ascoltare la ragione
che ti fa pensare a cosa puoi perdere.
In amore, all’inizio, ci si rimette sempre.

Quando vuoi comunicare il tuo amore,
non dire e non fare nulla.
Per dimostrare tutto il tuo amore,
non devi agire in modo particolare:
devi semplicemente essere.

Se ami, ogni cosa che fai trasmetterà amore.
Se non ami, puoi dire le più sublimi parole d’amore,
fare i più bei gesti d’amore,
ma non trasmetterai nulla.

L’amore di Omar Falworth

……
….
..
A volte mi capita di smielare… ma forse è solo il ciclo…

..
(dall!!)

03 marzo
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Poesie notturne

IL FIUME AZZURRO
Nessuno sa dove sia
si sa poco ma è risaputo
di là del monte di là del piano
di là di sette di là di otto
e più in là ancora alla malora
di là dai mari dei monti amari
c’è un fiume azzurro
è largo è profondo
largo cent’anni
mille anni profondo
nemmeno te la sogni la sua lunghezza
di tenebre inguaribile e tristezza.
C’è un fiume azzurro
E noi dobbiamo attraversarlo
(Mak Dizdar)

 

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