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Sweet Madness Street

l'AlterBlog

Archive for maggio, 2007

29 maggio
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Life goes on

- Fine pausa -

Sono di nuovo stanca. Sono successe troppe cose tutte insieme in questi giorni.

Il prendila come viene ha i suoi lati negativi e positivi.
Quando sta per accadere qualcosa, tu ti sforzi di reagire come ti senti, come ti viene.
Ma ogni tanto, questa settimana ad esempio, capita che le situazioni che devi affrontare sono talmente tante e diverse che vai completamente nel pallone. Del tipo, non sai più se era a quella situazione lì che dovevi reagire in quel modo, o era a quell’altra…
Insomma, si fa un po’ di confusione.
Per questo ho dovuto riprendere a scrivere qui.
Per la mia salute mentale, già precaria d’origine.
Non che qui io riesca a spiegare chissà cosa, o a mettere in chiaro situazioni. Però è un modo per sentirmi meno incasinata. Credo.

…e il libro continua ad essere sfogliato, pagina dopo pagina…

23 maggio
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Questa corte dispone l’archiviazione del caso per mancanza di prove idonee a sostenere l’accusa.
In altre parole, questo blog si ripiglia ‘na pausa di riflessione.
Saluti.

20 maggio
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Ero io su quella strada
ma tu non riuscivi a vedermi
troppe luci fuori,
ma da nessuna parte qua vicino
ero io su quella strada
non riuscivi ancora a vedermi
e poi le lampade ed esplosioni
le strade finiscono e si avvicinano
abbiamo coperto la distanza ma non assieme

sono la tempesta, sono il miracolo
e gli incubi luminosi
e le esplosioni improvvise
non so cosa chiedere di più
mi è stato dato un solo desiderio

riguarda te e il sole
una corsa mattutina
la storia del mio creatore
quel che ho e per il quale soffro

ho l’orecchio d’oro
taglio e trafiggo
e cos’altro c’è?

le strade finiscono e si avvicinano
abbiamo coperto la distanza ma
continuiamo a non farlo assieme

se sono la tempesta, se sono il miracolo
avrò degli incubi luminosi?
e le esplosioni improvvise
non c’è nessuna stanza dove posso andare
e tu hai anche dei segreti

Non so cosa chiedere di più
mi è stato dato un solo desiderio.

What else is there music by Royksopp

13 maggio
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La mamma è sempre la mamma

Non ho niente da dimostrare
partito da zero
fatto da solo posso mostrarmi come sono davvero.

Se c’è una cosa che mi hai inseganto è questa qui
è grazie a te se sono così mamma.

Se solamente ripenso a ogni pianto che hai spento
ed ogni momento che spendo pensando a te, mamma,
è una nuova rima che nasce.

Un bambino combatte le sue guerre e cresce
guidato dalle tue dita, dotata di grazia infinita
è chi mi ha dato vita e se strabilio è il bene che ti voglio

Oltre a essere tuo figlio la cosa più bella è che ti assomiglio
non so come lo sai fare,
tu mi sai consigliare
per distinguere il bene dal male;
e ogni tuo bacio è il più dolce dei frutti che abbia mai assaggiato.

Mai lascerò che qualcuno ci divida
e se al mio fianco ti avrò accetterò ogni sfida
amor de mi vida
sei il mio angelo fammi da guida.

I guai che ti ho creato,
che ho combinato, essendo stato messo a questo mondo
e non essendone abilitato;
ti ho dato un gran da fare
senza contare la voglia di non studiare,
da quando all’asilo non volevo che mi lasciassi
a quando nei compiti volevo che mi aiutassi,

che mi guidassi
quando i miei amici erano scomparsi
che in ‘sto casino sapessi muovere i passi
Mi hai insegnato a stare in piedi e ad incassare i colpi
anche se in alcuni casi ne uscimmo stravolti,
 tu mi eri sempre a fianco.
Le notti che ero malato passate in bianco
e, ripensandoci, in questo tuo dare hai dei rimpianti?
Quali sono stati i prezzi da pagare?
E se di me ora voglio renderti orgogliosa
è perchè so che per me hai rinunciato ad ogni cosa.

Ventitrè anni suonati forse sono indipendente
senza te forse sono autosufficiente
è grazie a te se di questa vita gusto ogni sorso
colgo il succo di ogni discorso
se riuscirò a stare in piedi da solo
è perchè godrò di ogni tua cosa che ho

ogni tua dote oh, mi amor
se soffro so già che soffri
se sto bene so già che tu te ne accorgi
piena di attenzioni così dolci nei miei confronti
ti voglio bene mamma vivi nei miei mondi
nei sogni più profondi
consapevole di ogni tuo miracolo
di troppe bugie colpevole
ma ogni ostacolo posso superare
con ogni consiglio che mi sai dare
e se ti avrò sempre vicino li affronterò.

Amor de mi vida, Sottotono

Questa canzone ha tutta una sua storia particolare nei miei ricordi. I Sottotono, sia chiaro, li sopporto solo perchè le loro canzoni sono collegate a eventi abbastanza significativi della mia vita.

Quando ascoltai per la prima volta questa canzone facevo la seconda, forse terza media.
Non ero più una bambina, ma non ero ancora un’adolescente.
Terribile.
In quel periodo di crescita, così difficile, così nuovo e sconosciuto, mi sentivo totalmente persa.
Le mie amicizie d’infanzia erano scomparse, mi sentivo tradita dal mondo e spaventata da tutto.
Quando sentii le parole di questa canzone presi una decisione. <<Il giorno dei miei diciotto anni la dedicherò a mia madre>>
Pensandoci adesso mi viene da ridere, per come avevo programmato una cosa che sarebbe avvenuta di lì a anni e anni dopo. Però allora ero proprio convinta. Le avrei dedicato questa canzone nello stesso momento in cui lei mi avrebbe dato i suoi auguri.
Le cose non andarono così ovviamente.
Quando arrivò quel giorno mi ricordai della mia promessa con me stessa, ma non la mantenni. Mi sembrava troppo imbarazzante, fuori luogo.
E tutt’ora ancora ho in mente quella promessa, che ancora non riesco a mettere in pratica.

L’ho scritta oggi qui non solo perchè oggi è la Sua festa, ma anche perchè, a sorpresa oggi io e lei abbiamo parlato come non capita spesso, dei miei problemi, dei miei pensieri…
E io la guardavo parlare, darmi dei consigli, spiegarmi delle cose, con gli occhi sbirluccicosi, come se mi rendessi conto solo in quel momento di quello che rappresenta una madre, LA MIA MAMMA.

E anche se so che non la leggerà mai, mi piace sapere di aver trovato un posticino virtuale dove quella promessa è stata mantenuta – anche se in ritardo -.

Grazie mamma.

05 maggio
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[...] e vivrò tutto il giorno per vederti andar via tra i ricordi e questa strana pazzia [...] ho bisogno di te almeno un’ora per dirti che ti odio ancora.

Quando a fatica apro gli occhi la mattina, sento istintivamente un bisogno dentro di me, appena sotto la pelle, un soffio delicato,  una carezza di seta. 
Mentre compio i gesti quotidiani di una giornata appena iniziata avverto la presenza costante di un desiderio nascosto, che ignoro per paura di rovinare le aspettative.
Solo mentre sono da sola con me stessa, con la testa poggiata al finestrino, guardando il paesaggio che cambia veloce riesco a focalizzare quel bisogno, quel desiderio.
Si materializza davanti ai miei occhi con le sembianze di un momento di allegria, o di sprezzante sarcasmo, o di inaspettata dolcezza.
Durante la giornata quei momenti si moltiplicano, crescono, a volte un po` a stento, a volte impetuosi, carichi, eccitati, tanto da rubarmi il respiro anche quando sono totalmente concentrata su qualcos`altro.
Quando poi, la sera, i miei occhi si chiudono, non riesco a non farmi spuntare un sorriso, o anche una pazza risata silenziosa, quando avverto il solletico nel mio cuore.
E mi lascio andare ai sogni, così spensierata, così rilassata.

…Così felice…

 

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