Prefazione: Credo sia la prima volta che un mio post sia così cristallino. Di solito trovo mille parole per mascherare il concetto e rendere il tutto CRIPTICO (ma quanto mi piace sto termine!!
).
Stavolta è uscito come uno sfogo…un bel post di vaffanculo lindo e cristallino.
Ormai è un mese che mi sono lasciata con M.
Giorni fa mi è passata per la mente una cosa: sinceramente, senza sentimentalismi o forzature, perchè sto così bene?
Cioè, possibile che non mi manchi nemmeno un po’? Che non ho avuto alcun ripensamento? Ma è proprio reale questa forza, questo coraggio, questo carattere che ho dentro?
Semplici domane, nessuna ironia. Pensavo, insomma!
Poi stasera ho trovato la risposta.
Credo abbia ragione mia madre: non è mai stato amore. Amore.
Ma certe cose non puoi certo preventivarle, non puoi capirle se non le vivi giorno per giorno. Magari si potesse capire tutto subito! A quest’ora probabilmente avrei potuto evitare di sentirmi questa sensazione di ribrezzo, di frustrazione addosso.
Ora sono nervosa.
Non posso prendermela con lui, nemmeno per i comportamenti che ha avuto e per le cazzate che sta facendo. E’ talmente fuori dalla logica normale che non puoi prendertela. Come dire i pazzi si assecondano.
E nemmeno ce l’ho con me stessa, perchè sono esperienze, non posso arrabbiarmi per quello che ho vissuto. Non rinnego niente, insomma.
Solo che adesso avrei voglia di urlare. URLARE tutto quello che ho dentro.
Urlerei tutto quello che ho passato in due anni, tutte le umiliazioni subite (fare l’amante capito? L’AMANTE!!), tutti i sacrifici fatti (uno a caso, Colonia), tutte le volte che sono tornata sui miei passi per dargli una possibilità.
Una sola? No, mille possibilità. Un anno intero di possibilità.
Ad ottobre, quando finalmente la pecorella è tornata all’ovile, ero giustamente dubbiosa e restia a fidarmi ancora di lui ma ero innamorata. Sapevo di desiderarlo con tutto il cuore, perchè era quello che volevo, perchè me l’ero sudato, perchè era mio, perchè ero innamorata appunto.
Poi piano piano la fiducia è cresciuta ed è stato un bel periodo.
Poi, ho cominciato a sentirmi stretta.
A sentire il peso dei suoi 24 anni (solo sulla carta) e dei suoi bisogni di "stabilizzarsi". Ed ecco che tutto lo scenario perfetto e candido delle persone a noi care che sono tanto felici di vederci insieme, dei nipotini rispettivi, e delle seratine soli soletti a guardare le stelle ha cominciato a crollare inesorabilmente.
Ogni giorno che passava non sopportavo più i suoi atteggiamenti, ogni minima cosa mi faceva scattare e anche se i nostri due caratteri ironici e scherzosi riuscivano quasi sempre a rallegrare i nostri musi lunghi io mi sentivo incompleta.
Quello scherzare alla fine di ogni litigata, soprattutto ultimamente, mi irritava. Perchè non risolvevamo nulla. Il giorno dopo eravamo al punto di partenza.
E gli ho chiesto aiuto. Gli ho chiesto di trovare un punto d’incontro. Lui avrebbe provato ad ascoltarmi, cercando di eliminare i suoi pregiudizi sul mio carattere (che cosa schifosa.. pretendevo di far cambiare una persona che in due anni di amore e battaglie non aveva capito nemmeno una virgola del mio carattere).
E così, mi pare pure superfluo specificare, non è stato.
Allora, per tornare al filo principale, dov’è sta la reciprocità in questo rapporto?
Un anno intero di incazzature, umiliazioni, ripensamenti, per non parlare delle mille volte che l’ho perdonato non reggevano il confronto con una sola volta, UNA SOLA VOLTA in cui ero io avevo bisogno di supporto, di un ripensamento, di una rassicurazione?
Già, perchè lui s’è proprio dimenticato di quel periodo… "Tanto mi ha perdonato"
Lui è sempre stato un martire, uno che le ha sempre prese nella vita, lui, lui, lui, e io sono orgogliosa, e io sono permalosa, e io me la tiro, e io non dico le cose in faccia (e questo è proprio il TOP!) etc. etc. etc.
Eh, ma stavolta no. Stavolta devo stare zitta. Tenermi tutto dentro. MUTA come non ho mai fatto in vita mia.
SE NO SO’ CAZZI!
Chissà se la gente che tanto parla (ehi! ciao sorellina, dico a te!) sa del suo ETERNO doppio gioco con la sottoscritta, del dire un cazzo davanti e un altro da dietro le spalle (locuzione oxfordiana).
Chissà se si riesce a percepire in minima parte la falsità di una persona che prima mi chiede come va il corso (No, ma stai scherzando vero? Brutto stronzo che non sei altro, lo sai che ti ho lasciato perchè non volevi che andassi al corso, O NO?) e l’attimo dopo, quando gli faccio notare che deve ancora crescere e che non ha ancora le palle sotto per dirmi quello che pensa realmente, dice che non vuole più essere dolce come un micino e che è stanco di sentirsi dire che non ce la farà (ma quando mai!!!!), che lui ce la farà, e sai che ti dico PREPARATI! AO’!
Ma preparare a che?? Ma che è ‘na minaccia?? Sinceramente fa più paura Gabry quando fa il faccino arrabbiato —>
Infatti qui CI STIAMO CAGANDO SOTTO ©!
BAH!!!!
Che scempio! Che perdita di tempo!!
PER NON PARLARE POI delle zizzanie di M.R. e di G. che spara cazzate…
"Ma come cavolo abbiamo fatto a finire in mezzo a sta gente?" dice Desy. E cavolo, ha ragione!
In mezzo a che gente ci ritroviamo, MI RITROVO!!!
Ma sai che c’è? Io mando a fanculo tutti e me ne vado a dormire.
E domani è pure un altro giorno…qualcosa vorrà dire!!