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Sweet Madness Street

l'AlterBlog

Archive for novembre, 2006

29 novembre
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Un amico è… così!

Vorrei poter trovare le parole per esprimere quello che sento quando penso alle mie due stelline G. e L.
Ma nessuna citazione, nessuna frase, nessuna parola renderebbe giustizia ai sentimenti del mio cuore.
Quindi mi limito a dedicargli questo post.

Vi voglio bene.
Con tutto il cuore e con tutta me stessa.

20 novembre
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Prendi il post precedente.
Prendi "Stay" di Elisa.
Mettiti seduto.
E le lacrime, ahimè, arrivano a dispetto dell’orgoglio, del tempo passato e di tutto il resto.
 
Tu non osasti dire una sola parola,
io non osai chiedere qualcosa in più,
ho tenuto segrete le mie domande, dentro di me
ma vorrei averti fatto sapere
di un tempo in cui avrei detto

Aspetta, e resta, per favore
intendevi respingermi?
per favore, aspetta e resta
hai voluto che andasse così?

Vorresti sapere ciò che ho passato?
(in tutto questo tempo… tutto questo tempo)
Vorresti sapere che anche tu mi sei mancato?
(e che ti ho in mente)
e che sei stato e sarai una parte di me
(che non posso trovare)
e che sei stato perdonato per il tuo silenzio
in tutto questo tempo in cui avrei detto

Aspetta, e resta, per favore
intendevi respingermi?
per favore aspetta e resta
c’è un modo che può sostituire
le volte in cui non hai mai detto
"Come sei stata?"
"Hai bisogno di qualcosa?"
Voglio che tu sappia che sono qui
Voglio che tu mi senta accanto

Sì, e spero
spero che troverai la tua strada
sì, e spero
spero che ci saranno giorni migliori

…E il primo che mi chiede "chi è il tuo cantante preferito?" vince un mongolino d’oro.

17 novembre
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Venerdì 17

Dovevo scrivere qualcosa di questa giornata.

Un giorno come un altro per certi versi. Ma non poteva rimanere un giorno qualunque. Sarò paranoica, sarò fleshata, sarò impazzita, ma non potevo lasciarla passare come se niente fosse. Anche volendo non ci sono riuscita.
Perchè non è possibile.
Non è possibile che due persone si ignorino in questo modo. Non è possibile che una cazzata commessa anni fa (e, gente, non parlo di "ragazzate" ma proprio cazzate, del tipo "gne gne gne") sia stata e sia ancora tanto importante da portare due persone all’indifferenza totale, al non riuscire a dirsi ciao, al non riuscire a guardarsi negli occhi nemmeno per un istante. Se guardo io tu non guardi e se guardi tu io abbasso lo sguardo.
Seriamente.
Non è possibile.
Quanti anni hanno queste due persone? Tre?
No, venti ciascuno.
E non è possibile che io non riesca a fare un passo avanti, che non riesca a prendere il coraggio a quattro mani e non dico salutarlo, chiarirsi, ma nemmeno a guardarlo negli occhi.
E’ una cosa che non è da me. Io non sono così!

O sarà che forse io sono diventata quella che sono solo DOPO quello che è successo tra me e questa persona?

Non nego che quella persona avrebbe potuto essere un’ amicizia come un’altra e non necessariamente qualcosa di importante, ma penso anche che quella persona abbia influito moltissimo sul mio carattere, su quello che sono diventata, sul mio modo di relazionarmi con il prossimo proprio per quello che è successo tra noi.
E’ grave? Ma non lo so. E’ una cosa che sento dentro.
Ma dico io, visto che sono cambiata grazie a questa esperienza blablabla non potrei mettere in pratica anche ora il mio pensiero?
L’obiettivo di vita di non avere rimpianti mi dovrebbe portare verso questa persona per rimediare almeno in parte, o quanto meno dire quello che vorrei dire.
Ma niente.
Non ci riesco.
E’ un blocco psicologico?
So’ scema?
Che è st’atteggiamento di piangermi addosso? E perchè solo in questo caso? Perchè non riesco a superarlo? E perchè tento ogni volta di dimenticare se tanto so che appena rivedo questa persona ricomincia tutto daccapo?

"Che amarezza"

05 novembre
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Prefazione: Credo sia la prima volta che un mio post sia così cristallino. Di solito trovo mille parole per mascherare il concetto e rendere il tutto CRIPTICO (ma quanto mi piace sto termine!! ).
Stavolta è uscito come uno sfogo…un bel post di vaffanculo lindo e cristallino.

Ormai è un mese che mi sono lasciata con M.
Giorni fa mi è passata per la mente una cosa: sinceramente, senza sentimentalismi o forzature, perchè sto così bene?
Cioè, possibile che non mi manchi nemmeno un po’? Che non ho avuto alcun ripensamento? Ma è proprio reale questa forza, questo coraggio, questo carattere che ho dentro?
Semplici domane, nessuna ironia. Pensavo, insomma!
Poi stasera ho trovato la risposta.
Credo abbia ragione mia madre: non è mai stato amore. Amore.
Ma certe cose non puoi certo preventivarle, non puoi capirle se non le vivi giorno per giorno. Magari si potesse capire tutto subito! A quest’ora probabilmente avrei potuto evitare di sentirmi questa sensazione di ribrezzo, di frustrazione addosso.
Ora sono nervosa.
Non posso prendermela con lui, nemmeno per i comportamenti che ha avuto e per le cazzate che sta facendo. E’ talmente fuori dalla logica normale che non puoi prendertela. Come dire i pazzi si assecondano.
E nemmeno ce l’ho con me stessa, perchè sono esperienze, non posso arrabbiarmi per quello che ho vissuto. Non rinnego niente, insomma.
Solo che adesso avrei voglia di urlare. URLARE tutto quello che ho dentro.
Urlerei tutto quello che ho passato in due anni, tutte le umiliazioni subite (fare l’amante capito? L’AMANTE!!), tutti i sacrifici fatti (uno a caso, Colonia), tutte le volte che sono tornata sui miei passi per dargli una possibilità.
Una sola? No, mille possibilità. Un anno intero di possibilità.

Ad ottobre, quando finalmente la pecorella è tornata all’ovile, ero giustamente dubbiosa e restia a fidarmi ancora di lui ma ero innamorata. Sapevo di desiderarlo con tutto il cuore, perchè era quello che volevo, perchè me l’ero sudato, perchè era mio, perchè ero innamorata appunto.
Poi piano piano la fiducia è cresciuta ed è stato un bel periodo.
Poi, ho cominciato a sentirmi stretta.
A sentire il peso dei suoi 24 anni (solo sulla carta) e dei suoi bisogni di "stabilizzarsi". Ed ecco che tutto lo scenario perfetto e candido delle persone a noi care che sono tanto felici di vederci insieme, dei nipotini rispettivi, e delle seratine soli soletti a guardare le stelle ha cominciato a crollare inesorabilmente.

Ogni giorno che passava non sopportavo più i suoi atteggiamenti, ogni minima cosa mi faceva scattare e anche se i nostri due caratteri ironici e scherzosi riuscivano quasi sempre a rallegrare i nostri musi lunghi io mi sentivo incompleta.
Quello scherzare alla fine di ogni litigata, soprattutto ultimamente, mi irritava. Perchè non risolvevamo nulla. Il giorno dopo eravamo al punto di partenza.

E gli ho chiesto aiuto. Gli ho chiesto di trovare un punto d’incontro. Lui avrebbe provato ad ascoltarmi, cercando di eliminare i suoi pregiudizi sul mio carattere (che cosa schifosa.. pretendevo di far cambiare una persona che in due anni di amore e battaglie non aveva capito nemmeno una virgola del mio carattere).
E così, mi pare pure superfluo specificare, non è stato.

Allora, per tornare al filo principale, dov’è sta la reciprocità in questo rapporto?
Un anno intero di incazzature, umiliazioni, ripensamenti, per non parlare delle mille volte che l’ho perdonato non reggevano il confronto con una sola volta, UNA SOLA VOLTA in cui ero io avevo bisogno di supporto, di un ripensamento, di una rassicurazione?

Già, perchè lui s’è proprio dimenticato di quel periodo… "Tanto mi ha perdonato"
Lui è sempre stato un martire, uno che le ha sempre prese nella vita, lui, lui, lui, e io sono orgogliosa, e io sono permalosa, e io me la tiro, e io non dico le cose in faccia (e questo è proprio il TOP!) etc. etc. etc.

Eh, ma stavolta no. Stavolta devo stare zitta. Tenermi tutto dentro. MUTA come non ho mai fatto in vita mia.
SE NO SO’ CAZZI!

Chissà se la gente che tanto parla (ehi! ciao sorellina, dico a te!) sa del suo ETERNO doppio gioco con la sottoscritta, del dire un cazzo davanti e un altro da dietro le spalle (locuzione oxfordiana).
Chissà se si riesce a percepire in minima parte la falsità di una persona che prima mi chiede come va il corso (No, ma stai scherzando vero? Brutto stronzo che non sei altro, lo sai che ti ho lasciato perchè non volevi che andassi al corso, O NO?) e l’attimo dopo, quando gli faccio notare che deve ancora crescere e che non ha ancora le palle sotto per dirmi quello che pensa realmente,  dice che non vuole più essere dolce come un micino e che è stanco di sentirsi dire che non ce la farà (ma quando mai!!!!), che lui ce la farà, e sai che ti dico PREPARATI!  AO’!
Ma preparare a che?? Ma che è ‘na minaccia?? Sinceramente fa più paura Gabry quando fa il faccino arrabbiato —>Gabry arrabbiato
Infatti qui CI STIAMO CAGANDO SOTTO ©!

BAH!!!!
Che scempio! Che perdita di tempo!!
PER NON PARLARE POI delle zizzanie di M.R. e di G. che spara cazzate…
"Ma come cavolo abbiamo fatto a finire in mezzo a sta gente?" dice Desy. E cavolo, ha ragione!
In mezzo a che gente ci ritroviamo, MI RITROVO!!!
Ma sai che c’è? Io mando a fanculo tutti e me ne vado a dormire.

E domani è pure un altro giorno…qualcosa vorrà dire!!

 

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