criptic message
Ogni tanto mi chiedo se certe discussioni non nascano apposta come segno del destino….
Ogni tanto mi chiedo se certe discussioni non nascano apposta come segno del destino….
E la verità sta solo nella semplice e cristallina necessità di appigliarsi al bello del passato. Al ricordo splendido splendente, ma che poi così luccicoso non era quasi mai.
Perchè il passato è già ammantato di un’aura magica, che rende tutto bello e positivo, tinto di lilla.
Perché è più facile cullarsi nel ricordo che andare avanti e vivere la propria vita conoscendo nuove persone, amando e rischiando, accettando il proprio passato e chiudendo bene le porte.
Col lucchetto, magari.
via Phoebe
What ravages of spirit
conjured this temptuous rage
created you a monster
broken by the rules of love
and fate has led you through it
you do what you have to do
and fate has led you through it
you do what you have to do …
And I have the sense to recognize that
I don’t know how to let you go
every moment marked
with apparitions of your soul
I’m ever swiftly moving
trying to escape this desire
the yearning to be near you
I do what I have to do
the yearning to be near you
I do what I have to do
and I have the sense to recognize
That I don’t know how
to let you go
I don’t know how
to let you go
A glowing ember
burning hot
and burning slow
deep within I’m shaken by the violence
of existing for only you
I know I can’t be with you
I do what I have to do
I know I can’t be with you
I do what I have to do
and I have the sense to recognize but
I don’t know how to let you go
Do what you have to do, music by Sarah McLachalan
Hai presente quando ad un certo punto di un film arriva il momento in cui si dice "tu non l’hai mai dimenticata!! (femminile…le donne dei film sono più ferree quando si tratta di dimenticare qualcuno)"
Beh mi è successo.
Era da un po’ che ci rimunginavo su e quello che ho dedotto è questo.
Regola numero uno: se ti illudi di dimenticare una persona, che per un bel pezzo della tua vita ha rappresentato qualcosa di importante, semplicemente "mettendolo da parte" puoi scordartelo.
Ritornerà.
Inevitabilmente quando ti sembrerà che la tua vita abbia preso un binario completamente diverso quella persona la rivedrai. Ovunque.
E quando lo rivedrai sarà peggio. Perchè prenderai piena coscienza del fatto che per quattro anni tu non hai fatto altro che cercare di accumulare polvere su un condotto d’aria: praticamente hai perso tempo.
Regola numero due: non c’è dolore peggiore del rimpianto. Guardare negli occhi quella persona, così lontana ora da te, e capire che forse sarebbe potuto andare diversamente. Se solo.
E’ una malinconia assurda che mi attanaglia lo stomaco. Sento fisicamente qualcosa dentro che si stringe, che vorrebbe urlare che non sarebbe dovuta andare così, che vorrebbe saltare fuori, respirare profondamente e dirgli che lo amavo, che ricordo ogni singolo momento, stupidaggine, carezza, presa in giro nitido come se fosse avvenuto solo ieri e non 6 anni fa.
Ricordo anche il momento in cui, stanca di piangere e incapace di reagire, decisi che ogni qualvolta mi sarebbe venuto in mente qualcosa di lui lo avrei ignorato ed allontanato.
E ci riuscii.
Un giorno di qualche mese dopo rivedevo nella mia mente la sua mano che sfiorava la mia (quel ricordo che mi stracciava il cuore in mille pezzi) e non provavo più nulla. Assuefazione completa.
Non faceva più male. Ignoravo. Se ci pensavo per più di trenta secondi tutto questo crollava in un solo istante.
La mia vita è andata avanti. Il binario era quello giusto. Sono stata Felice. Mi sono innamorata davvero di colui che tutt’ora è al mio fianco.
Ma una parte di me è ancora ferma a 6 anni fa.
E dubito che mai si smuoverà da lì.