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Sweet Madness Street

l'AlterBlog

23 agosto
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Chi mi ama mi segua

(ma pure chi mi odia, non ho pregiudizi io…)

21 agosto
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In una città dalle opzioni infinite, a volte, non c’è niente di meglio che averne una sola.

21 agosto
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pensieri sconnessi

Things changes, Dawson.
Evolve.

17 agosto
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Mi dicono di calmarmi. Fosse facile.
In realtà è impossibile per me calmarmi.
Cakmarmi significherebbe non dare importanza a quello che per me è uno dei fattori fondamentali che contribuiscono all’intensità di un rapporto, che sia d’amore o d’amicizia è uguale.
Mi dicono che potrebbero essere insiti nel  tuo carattere certi comportamenti.
Ma è difficile, difficilissimo per me passarci sopra.
Perchè in quei momenti mi fai sentire inutile.
Inutile, perchè sembra che tutto il tempo che passiamo insieme serva solo da passatempo, serva solo a mantenere un rapporto che va avanti per inerzia, perchè siamo soli, perchè così gira.
Inutile, perchè se arrivi anche solo a pensarle (perchè non voglio e non posso credere che tu ci creda davvero in quello che dici) certe cose, significa aver buttato al vento tutto il tempo e la forza impiegata per farti capire quanto sei importante per me.

Ed esagero.
Lo so che esagero a reagire in questo modo, dovrei essere più pacata nello spiegarti certe cose.
Ma tra me e te non ci sono abbracci o baci a sottolineare l’affetto che ci lega, non ci sono frasi da baci perugina e i nostri ti voglio bene sono rarissimi.
Eppure sappiamo di essere amici comunque, a dispetto dei canoni "normali" d’amicizia.
Per questo non posso e non voglio spiegarti i motivi per i quali MAI mi sognerei di fare qualcosa contro di te.
Semplicemente perchè dovresti saperlo.
Mi fa rabbia sapere che tu certe cose le reputi possibili. Mi fa rabbia immaginarti a paragonare il tuo passato (e, credimi, non sei il solo che è stato bruciato da certe amicizie) con quello che c’è oggi. Perchè ho visto le tue ferite (questo rientra tra le cose che non ci diciamo mai), le vedo ancora oggi, e per questo cerco di esserci sempre, al 100%, per quanto mi è possibile. Per farti capire, per convincerti, che al mondo non esistono solo certe amicizie, che non mi sognerei mai di respingerti, o farti del male, o di tradirti. Perchè so cosa si prova.

Nonostante tutto so che ci passerò sopra lo stesso; so che stasera mi divertirò normalmente con te, come tutte le volte che ci vediamo. Perchè è così. Perchè mi viene naturale guardarti in faccia e sorridere. E dimenticare in fretta le tue stupidaggini perchè sei pronto a dirne di nuove. E a fare finta di arrabbiarmi quando fai certe cose solo perchè sai che mi fanno arrabbiare.
Perchè è da te. E perchè, purtroppo (per me o per te?) ti voglio bene lo stesso.

01 agosto
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Oggi mio fratello mi ha regalato questo gioiellino

 Sony Walkman NW A806 4GB

A questo punto presumo non sia destino che io abbia l’Ipod ^.^”

31 luglio
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Guardo ancora quella foto. Ritrovata tra i cd. Ho i capelli lunghi.
Un’occhiata al vetro che riflette il mio volto e guardo i miei capelli corti.
Un cambiamento.
Non sono più quella della foto.
Passato: capelli lunghi. Presente capelli corti.

Mi sono tagliata i capelli per cambiare faccia, per sembrare una diversa.
Ma non è semplice. Uffa.
I chili di troppo sono lì, gli occhiali sono ancora quelli. Non è abbastanza tagliare i capelli.

Aspetta.
Il cuore.
Il cuore è cambiato.
Prima batteva forte.
Scandiva un ritmo pazzo in quell’attimo in cui quei corpi vivaci e giovani si avvicinavano per rimare intrappolati nell’obiettivo.

Ora il battito è flebile. Aumenta in attimi diversi: in una giornata di sole in piscina o in una giornata oziosa tra i cuscini…
Ma per tutto il tempo è appena percepibile. E’ il battito di un cuore che lotta per la sopravvivenza, che si aggrappa alla speranza di una cura dell’ultimo minuto, precario.

Lo sento esplodere quando la mente va da sola in certi posti, in certi luoghi, in certe parole.
Vorrei non far sentire a chi mi sta vicino con il suo calore sincero, il dolore reale che provo, perciò dissimulo scherzandoci sopra, prendendomi in giro da sola, anche se in quel momento quello che vorrei fare sarebbe solo chiudere gli occhi e perdermi tra le braccia di qualcuno. Di qualcuno che mi salvi.
Di qualcuno che mi liberi.

Mai, mai nella mia vita mi sono sentita così nuda. Così vulnerabile.
Come se la mia pelle così esposta potesse bruciare da un momento all’altro, per un motivo qualsiasi, in un attimo.

Per questo non è bastato aver tagliato i capelli.
C’è altro da tagliare.

Stringimi madre,
ho molto peccato,
ma la vita è un suicidio,
l’amore un rogo
e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida.

Senza un finale che faccia male
coi cuori sporchi
e le mani lavate.
A salvarmi,
vieni a salvarmi,
salvami,
bacia il colpevole
se dice la verità..

Ma sì…

Passo le notti,
nero e cristallo,
a sceglier le carte
che giocherei
a maledire certe domande
che forse era meglio
non farsi mai

e voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida

 

27 luglio
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Graffiti

Io e te SEI metri sopra il cielo…

che a tre metri c’è troppa gente

26 luglio
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Se si sbaglia ad allacciare il primo bottone di una camicia di conseguenza si sbaglieranno tutti gli altri. Gli altri però non saranno errori, ma solo la logica conseguenza del primo bottone sbagliato.
Fabio Volo

18 luglio
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Era dai tempi di I’m with you che Avril Lavigne non riusciva a farmi emozionare con la sua musica. Sono contenta ci sia riuscita proprio con questa canzone, in questo periodo.

I always needed time on my own
I never thought I’d need you there when I cry
And the days feel like years when I’m alone

And the bed where you lie is made up on your side

When you walk away I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now

When you’re gone
The pieces of my heart are missing you
When you’re gone
The face I came to know is missing too
When you’re gone
The words I need to hear to always get me through the day and make it ok
I miss you

I’ve never felt this way before
Everything that I do reminds me of you

And the clothes you left, they lie on the floor
And they smell just like you, I love the things that you do

We were made for each other
Out here forever
I know we were, yeah
All I ever wanted was for you to know
Everything I’d do, I’d give my heart and soul
I can hardly breathe I need to feel you here with me, yeah

E vabè… anche oggi è andata…

17 luglio
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Ho spulciato tra gli archiivi di Radio Deejay per trovare qualcosina su Fabio, e ho trovato questo: la sua voce che legge una poesia stupenda, accompagnata dalla canzone dei Coldplay "The scientist", della quale, tra parentesi, ho anche una frase stampata in grande appesa in camera. Qui la poesia e il testo dei Coldplay tradotto. Ho i brividi *_*

Da sempre, per non morire di poco,
Ho nutrito l’anima di peccati e di emozioni.
E nella vagina di delizie che è per me l’essere al mondo,
Anche l’ultimo tra gli ultimi, scelsi di diventare niente.

Perchè prostrarsi concedendo il telecomando
della propria vita in mano ad altri?
Per andare avanti?
Dove?
Là?
No.

Soltanto all’amore l’essere umano può concedere simili dolcezze.
Le mie visce bramano attesa.
La magia degli attimi, la sacralità degli incontri.
Soprattutto con le persone invisibili,
quelle che riescono a trasformare le cose in sogni.

E non potrei mai perdonarmi se distratto dal nulla,
perdessi anche per una sola volta il privilegio del loro abbraccio.

No, non desidero altri paradisi.
Tuttavia anche quando si ama, alle volte si perde.
Ma meglio cento mila volte avere amato e perduto
che non avere amato.

Ci sono ustioni di cui bisognerebbe andare fieri,
la sconfitta non è niente, fa parte del gioco e della vita.
Ma oggi nessuno vuole accettarla come se fosse la peste, l’aids.

E non me ne frega un bel niente
se da qualche parte trovo ancora qualche cretino
che continua a rimarcarmi di aver sprecato il mio talento.

Il tempo che dimora nelle nostre ossa lo sa,
che non possiamo imparare a vivere quando è troppo tardi.
E se non abbiamo il coraggio di rischiare,
perdiamo il massimo del godimento. 
I veri campioni non dribblano la vita.


Sono venuto per incontrarti, dirti che mi dispiace
Non sai quanto sei bella.
Dovevo trovarti per dirti quanto ho bisogno di te
Dirti che ti ho trascurata

Dimmi i tuoi segreti e fammi le tue domande
Ricominciamo tutto da capo.
Correndo in cerchio, si vedono le code
le teste sono in un silenzio a parte

Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
E’ così un peccato dividerci
Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
Nessuno ha mai detto che sarebbe stata così dura
Portami indietro all’inizio

Stavo solo calcolando cifre e numeri
mettendo i tuoi problemi da parte
Problemi di scienza; scienza e progresso
Non parlano forte come il mio cuore

dimmi che mi ami, torna e assillami
E corro verso l’inizio
Correndo in cerchio, rincorrendo le nostre code
Tornando indietro a quello che siamo

Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
E’ così un peccato dividerci
Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile
Nessuno ha mai detto che sarebbe stata così dura

Sto tornando all’inizio

 

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